UN RACCONTO MAGISTRALE: "IL CONTADINO E LA PIETRA"
PER ALCUNI GLI OSTACOLI SONO MONTAGNE INVALICABILI, VERO?
Ci sono persone predisposte a vedere i minimi ostacoli come enormi montagne da superare.
In realtà, tutto dipende da NOI, dalla forza che abbiamo di reagire agli ostacoli che ci si presentano nella vita. È la vita!! "C'est la vie" dicono i francesi!! La cosa importante è non arrendersi, non evitare i problemi, e non fare come gli struzzi che nascondono la testa sotto il terreno.
Tirata fuori la testa ve li ritroverete davanti e non potete pensare di vivere così per tutta la vita, con la testa sotto terra!
Quindi le difficoltà vanno affrontate e non evitate, perché se voi vi stancate, loro non si stancheranno mai di disturbarvi e rendervi difficile la vita.
RACCONTO DEL CONTADINO E LA PIETRA (tratto dal sito www.pensieriparole.it)
Questo racconto è SEMPLICE E DIVERTENTE perché ci fa ragionare sulle persone che vogliamo essere e non come vi vedono gli altri.
“ In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande roccia in mezzo alla strada.
Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono di lì e si limitarono a girare attorno alla pietra. Alcuni persino protestarono contro il re dicendo che non manteneva pulite le strade, ma nessuno di loro provò a muovere la pietra da lì.
Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande carico di verdura sulle spalle, avvicinandosi all’immensa roccia poggiò il carico al lato della strada tentando di rimuovere la roccia. Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada.
Tornò indietro a prendere il suo carico e notò che c’era una piccola borsa nel luogo in cui prima stava la pietra. La borsa conteneva molte monete d’oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell’oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada. Il campagnolo imparò quello che molti di noi neanche comprendono: “Tutti gli ostacoli sono un’opportunità per migliorare la nostra condizione”.
Avete capito? Se tutto si svolgesse senza intoppi non acquisiremo mai il carattere che è necessario per fare qualunque cosa nella vita.
Tu come ti definisci? Straricco come quello del racconto perché pensi che col denaro non si avranno mai problemi? E se avessero un a malattia incurabile di cosa se ne farebbero con i soldi?
Siete persone che vi lamentate sempre e non muovete un dito per qualsiasi cosa che non va bene? Rimanete fermi immobili sempre ?
OPPURE
Siete persone umili, che accettate un consiglio e poi valutate cosa fare?
IL MIO CONSIGLIO E': ASCOLTARE, VALUTARE e solamente poi GIUDICARE se un consiglio possa essere prezioso o meno!!
Sappi, comunque, che per raccogliere bisogna seminare. Tu hai seminato? Il qualunquismo non porta da nessuna parte, pertanto, chi ha voglia di migliorare deve ascoltare e poi giudicare!! Qualcuno dice che abbiamo 2 orecchie e una bocca, per cui dobbiamo ascoltare di + e parlare di meno!!
Comunque, per far avviare un lavoro, qualsiasi lavoro, la prima motivazione giusta è CREDERE in quello che si fa. La seconda è AGIRE nel mettere in atto quello che si è imparato.